Helium Browser: Chromium senza Google, con privacy di default

Logo Helium Browser su sfondo bianco composto da un simbolo di astersico blu a sei punte. In basso a destra il logo del blog tantilink.net

Da qualche settimana sto provando Helium, un browser web FOSS (Free and Open Source Software) basato su Chromium, lanciato pubblicamente nel 2025 e attualmente in versione beta. Non si tratta del classico progetto sostenuto da grandi comunità: lo sviluppo è curato da imput, un team ristretto di due sviluppatori che si fanno strada con risorse come Cobalt (un programma per scaricare media senza pubblicità), meow.camera e servizi di rete focalizzati sulla sicurezza informatica.

A livello tecnico parte dalle basi di ungoogled-chromium, modificato per eliminare ogni dipendenza dai server di Google. Si sostiene esclusivamente tramite crowdfunding, dicendo no a qualsiasi modello di business basato sui tuoi dati. Essendo completamente open source, tutto il codice sorgente di Helium è pubblico e rilasciato sotto licenza copyleft su GitHub.


Il browser web basato su Chromium, creato per le persone, con amore. Privacy al primo posto con blocco degli annunci imparziale. Niente bloatware e niente rumore.

INDICE

Privacy e sicurezza di Helium Browser

La protezione dei dati in Helium Browser non è un'opzione configurabile, ma lo stato predefinito del software, disponibile per le piattaforme macOS, Linux e Microsoft Windows 10/11. Su Windows gli aggiornamenti automatici non ci sono ancora. Dovrai visitare il sito ufficiale, usare un'interfaccia grafica intuitiva come UniGetUI per installare, aggiornare e disinstallare da diversi gestori di pacchetti (WinGet, Scoop, Flatpak, ecc.) o dalla pagina GiHub per scaricare l'ultima versione aggiornata.

configurazione guidata di Helium Browser

Al primo avvio puoi lasciare le impostazioni di privacy predefinite o adattarle alle tue esigenze. Se in seguito volessi ripetere la configurazione guidata, ti basta digitare helium://setup nella barra degli indirizzi e premere Invio.

Già dal primo avvio, annunci, tracker e cookie di terze parti vengono bloccati a monte grazie a un'integrazione nativa di uBlock Origin (uBO) direttamente nel codice. A questo si aggiunge una difesa mirata contro il fingerprinting, che cerca di ostacolare il tracciamento modificando leggermente i dati delle API web, senza compromettere le funzionalità principali dei siti.

impostazioni privacy e sicurezza di Helium Browser

Per scoprire come i siti web e i tracker visualizzano il tuo browser e come si comporta Heliun, usiamo servizi (o suite di strumenti che offrono una serie di test per valutare sicurezza e privacy) che possono rivelare quanti dati identificativi un browser divulga. CoverYourTracks (EFF) e BrowserLeaks sono i migliori e gratuiti.

Tabella comparativa del test Cover Your Tracks tra Google Chrome e Helium Browser. Chrome risulta non protetto contro i tracker, mentre Helium offre una forte protezione; tuttavia, entrambi i browser mostrano un'impronta digitale univoca.

La protezione di Helium contro il tracciamento web è abbastanza buona, ma come Chrome lascia comunque un'impronta digitale univoca. Del resto, è una cosa normale per la maggior parte dei browser basati su Chromium: nasconderla completamente è quasi impossibile, se non randomizzando in modo massiccio i dati di sistema.

Con Privacy Badger attivo, invece: il nuovo test mostra il messaggio 'your browser has a randomized fingerprint' solo su Helium. Significa che qui l'impronta digitale viene modificata continuamente attraverso la randomizzazione, impedendo ai tracker di riconoscere lo stesso utente nel tempo.

Confronto del test Cover Your Tracks tra Google Chrome e Helium Browser. Chrome mostra un'impronta digitale univoca, mentre Helium risulta protetto grazie a un'impronta digitale randomizzata

Helium supporta pienamente l'ecosistema del Chrome Web Store, incluse le estensioni legacy Manifest V2 (mentre Google sta promuovendo Manifest V3 che limita gli ad-blocker), con una differenza sostanziale: le richieste di download e aggiornamento vengono anonimizzate attraverso i server di imput.net, impedendo a Google di profilare le abitudini di installazione dell'utente.

scheda gestione estensioni di Helium Browser

Per installare una estensione: visita chromewebstore.google.com > cerca > installa pigiando il pulsante Aggiungi.

Dal 31 agosto 2026, le estensioni Manifest V2 saranno eliminate dal Chrome Web Store. Chi le ha già installate su vecchie versioni come Chrome 138 o precedenti potrà continuare a usarle, ma senza futuri aggiornamenti e con l'impossibilità di reinstallarle in caso di rimozione.

Gli utenti più esperti possono reindirizzare gli endpoint dei servizi opzionali di Helium (utilizzati per aggiornare le liste di filtraggio o gestire i bangs) verso istanze self-hosted.

Alcune assenze sono deliberate e rispondono a una precisa filosofia di sicurezza. Non è presente un gestore di password integrato, una scelta fatta per spingere a usare password manager dedicati e crittografati con 2FA integrata come NordPass o Proton Pass (sono link di affiliazione, grazie per il supporto!) mantenendo i dati sensibili slegati dal browser.

Allo stesso modo, manca il supporto a Widevine DRM per lo streaming protetto. Google concede le licenze solo ai propri partner diretti; chiunque altro è costretto a rivogersi a terze parti, che fanno pagare abbonamenti e costi di licenza davvero esagerati.
Se vogliamo guardare contenuti in streaming da Netflix, Amazon Prime Video, Disney Plus o da altre piattaforme, possiamo usare un altro browser.


L'abbinamento con una VPN

Per proteggerti ancora di più, abbinare il browser a una Virtual Private Network di qualità e fare le ricerche con un motore di ricerca privato è un'ottima combinazione, anche se ci sono dei compromessi da tenere a mente. Helium gestisce la privacy a livello applicativo, ripulendo la pagina web da script e pixel di tracciamento. La VPN, operando a un livello inferiore, cifra l'intero traffico di rete e maschera l'indirizzo IP reale.

Ci sono però dei contro pratici. 1) Una VPN può rallentare il caricamento delle pagine, attenuando parte dell'ottimizzazione delle prestazioni del browser.
2) Si crea un paradosso della fiducia: smetti di dare i tuoi dati alle Big Tech per affidarli al provider della VPN. Quelle gratuite vanno sempre evitate, a parte qualcuna.

Se il provider conserva i log di connessione, capisci da te che il vantaggio in termini di privacy va a farsi benedire. Usarli insieme ha senso soprattutto su reti Wi-Fi pubbliche o per aggirare restrizioni geografiche, a condizione di scegliere un servizio con una politica no-log certificata. In tutti i casi, nessuna VPN da sola può salvarti da malware o renderti anonimo al 100%.

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Funzionalità principali e architettura di Helium Browser

L'architettura di Helium mantiene il motore di rendering Blink + V8 (sviluppato principalmente da Google a sua volta nato come fork di WebKit/Safari) per la massima compatibilità con il web moderno. L'interfaccia è chiara e pulita: layout personalizzabili, temi colore e una modalità Frameless che elimina ogni elemento di distrazione.

home di Helium Browser con opzione personalizzazione tema e colori

Nonostante il minimalismo, dispone di funzioni per la produttività. Supporta la visualizzazione a schermo diviso (split view), le schede verticali, i gruppi di tab e il MRU (Most Recently Used) tabbing, che riorganizza le schede in base all'ultimo utilizzo.

Un po' fastidiosa la visibilità: quando se ne hanno molte aperte, il contrasto cromatico tra la scheda attiva e quelle inattive è piuttosto sottile, rendendo a volte difficile individuarle a colpo d'occhio (un problema noto in fase beta, che si può risolvere con temi da caricare manualmente).

Anche se non è una novità, Helium supporta i !bangs (una funzionalità di DuckDuckGo): un database locale di oltre 13.000 scorciatoie utile per saltare direttamente al sito desiderato dalla barra degli indirizzi. Digitando ad esempio !w [la tua query] si apre Wikipedia, mentre !gh porta su GitHub. Per le chat AI, scrivi !chatgpt o un altro provider. Poiché l'elaborazione avviene in locale, il reindirizzamento è istantaneo e non invia query preliminari a motori di ricerca esterni.


Confronto con le alternative

Nel mondo dei browser attenti alla privacy, Helium Browser si ritaglia uno spazio tutto suo, bilanciando usabilità e protezione, ma ci sono alune alternative più popolari che possono aiutarti a navigare in base alle tue abitudini e necessità. Ho detto più popolari, non necesariamente migliori solo perché esistono da tanto tempo.

Brave

Partiamo da Brave, probabilmente il nome più conosciuto oggi. Si basa sempre su Chromium e anche lui ha il blocco nativo di annunci e tracker che funziona subito senza dover installare nulla. Una caratteristica tecnica interessante è la randomizzazione dell'impronta digitale a ogni nuova sessione sul sito, un sistema efficace per confondere i meccanismi di tracciamento.

Supporta la navigazione diretta sui siti .onion tramite le schede private integrate con la rete Tor, affiancando però a queste funzioni di privacy una forte componente legata alle criptovalute, che include un portafoglio nativo e il sistema di ricompense BAT. Proprio questa spinta alla monetizzazione ha generato diverse polemiche in passato: nel 2020, ad esempio, l'azienda fu criticata per aver inserito automaticamente i propri codici di affiliazione negli URL di alcuni exchange di criptovalute digitati dagli utenti.

Firefox e il suo fork LibreWolf

Firefox è l'alternativa a Chromium sul mercato, e molti utenti spingono la propria privacy un passo oltre utilizzando delle versioni modificate. Il browser standard di Mozilla è già una solida base, ma fork come LibreWolf lo ripuliscono da qualsiasi telemetria e applicano rigide regole di sicurezza di default.

Mullvad Browser

Un caso a parte è Mullvad Browser, sviluppato in collaborazione con il Tor Project. Il suo approccio punta sulla standardizzazione: invece di nascondere o rendere casuale l'impronta digitale, fa in modo che quella di tutti gli utenti appaia identica confondendosi "tra la folla".

Mullvad non è Tor Browser, non fa transitare i dati attraverso la lenta rete di relay di Tor, ma è stato sviluppato per funzionare insieme alla sua VPN (anche se è gratuito e utilizzabile autonomamente). Anche lui integra uBlock Origin per bloccare i tracker e adotta di default la modalità privata, cancellando i cookie alla chiusura di ogni sessione. L'unico vero limite è che l'installazione delle estensioni è fortemente sconsigliata: qualsiasi modifica, infatti, rischierebbe di vanificare la protezione.

DuckDuckGo Browser

DuckDuckGo Browser è disponibile come applicazione nativa per Windows, Mac, iOS e Android. Blocca gran parte dei tracker pubblicitari prima ancora che vengano caricati e gestisce in automatico i fastidiosi banner dei cookie, selezionando l'opzione più restrittiva per impedire il tracciamento.

Tra le sue funzionalità c'è DuckPlayer (da attivare nelle Impostazioni), un lettore integrato per guardare i video di YouTube senza annunci mirati, e il servizio Email Protection per generare alias e-mail privati.

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Vivaldi

Vivaldi (fondato da Jon Stephenson von Tetzchner il co-fondatore e CEO di Vivaldi Technologies ed ex CEO del browser Opera) si propone come un'alternativa a Google Chrome, ma a differenza dei browser appena visti non è completamente open source, lo è solo parzialmente. Sebbene la gran parte del codice derivi dal progetto Chromium (motore Blink), l'interfaccia utente e alcune funzionalità personalizzate rimangono proprietarie. Viene invece distribuito come Freeware gratuito nascendo da un'azienda europea indipendente (Vivaldi Technologies) che punta a offrire un'alternativa concreta ai grandi colossi del settore.

Ha componenti di produttività pronti all'uso, come un client di posta, un calendario, un lettore feed e un blocco note accessibili direttamente dalla barra laterale. La gestione delle schede è buona. Possiamo raggrupparle, affiancarle a schermo, ibernarle per ridurre il consumo di RAM o organizzarle in aree di lavoro distinte. Non manca la sincronizzazione dei dati su più dispositivi.

L'interfaccia è personalizzabile: supporta temi, gesti del mouse e catene di comandi per automatizzare le azioni ripetitive. Buona idea la partnership con Proton VPN (questo è il mio link di affiliazione a Proton VPN), attivabile con un clic da desktop per offrire una connessione crittografata tramite un piano gratuito senza limiti di dati. È una funzione opzionale non è preinstallata.


Pro e contro di Helium Browser

✅ Vantaggi ⚠️ Svantaggi
  • Privacy: uBlock Origin preconfigurato che blocca annunci, pop-up, tracker, cookie di terze parti e altri contenuti web indesiderati. HTTPS su tutti i siti.
  • Zero telemetria: nessuna chiamata di rete in background o raccolta dati.
  • Trasparenza: il codice è completamente open-source e verificabile pubblicamente.
  • Interfaccia: design compatto, modalità a schermo diviso e supporto a scorciatoie offline (!bangs) per una navigazione più rapida.
  • Sicurezza: aggiornamenti di sicurezza frequenti.
  • Impronta digitale rilevabile: come molti browser basati su Chromium, non nasconde completamente l'identificativo univoco del dispositivo senza usare tool di mascheramento specifici.
  • Stato di sviluppo: essendo un progetto in fase beta, piccoli difetti non mancano.
  • Nessuna sincronizzazione nativa: salvataggio cloud e un gestore di password integrato, richiedendo l'uso di applicazioni esterne.
  • Limitazioni: la riproduzione di contenuti protetti da DRM potrebbe non essere supportata correttamente.
  • Compatibilità estensioni: alcuni componenti aggiuntivi che dipendono strettamente dai servizi Google non funzionano o male.
  • Aggiornamento manuale: su macOS è automatico, su Windows e Linux devono essere gestiti manualmente dall'utente.

Conclusioni

Helium non vuole essere una suite che cerca di fare tutto. La mancanza di una sincronizzazione cloud proprietaria o di assistenti AI integrati, sono una scelta precisa fatta apposta per mantenere il programma leggero e sotto il controllo dell'utente.

Grazie a questi fattori, siti autorevoli come PrivacyTools.io classificano il progetto come "covered pick", ovvero una scelta consigliata per chi cerca una soluzione privata drop-in, senza bisogno di configurazioni complesse.

Il fatto che sia sviluppato da un team ridotto ma competente, finanziato direttamente dalla community, fa capire che per il momento gli interessi del browser coincidono esattamente con quelli di chi lo utilizza. Del resto anche Waterfox è stato creato da un unico programmatore (il fondatore Alex Kontos). Aspettiamo e vediamo cosa nasce.

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