Il tuo disco rigido o SSD potrebbe guastarsi proprio ora, magari senza avvisarti con chiari segnali. Capire come potrebbe avvenire ti aiuta a non farti trovare impreparato.
Un hard disk meccanico (HDD), ad esempio, è paragonabile a un giradischi di precisione: estremamente delicato, può danneggiarsi per piccoli urti o per l'usura del motorino. Con il tempo, la testina può finire per 'toccare' i piatti interni, rigandoli in modo da rendere i dati illeggibili.
Gli SSD (solid-state drive in inglese o unità a stato solido) invece non hanno parti mobili ma le loro celle di memoria funzionano come pile ricaricabili che dopo troppi cicli di scrittura si esauriscono, e come se non bastasse temono molto gli sbalzi di tensione improvvisi e le temperature eccessive, che possono danneggiare il controller, ovvero il cervello del disco.
Come verificare lo stato di salute di Hard Disk e SSD
Per evitare di perdere i tuoi file, conviene controllare periodicamente lo stato dei drive usando strumenti semplici già integrati nel sistema, e anche alcuni tool gratuiti forniniti sia dagli stessi produttori hardware che da terze parti.
Comando PowerShell
Iniziamo dal primo metodo che non richiede download e funziona su Windows 10 e 11.
Fai clic con il tasto destro sull'icona di Windows e seleziona Terminale (Admin) (o cerca e avvia PowerShell come amministratore). Copia e incolla subito dopo PS C:\Users\TUO-NOME-UTENTE> il seguente comando:
Get-PhysicalDisk | Select-Object FriendlyName, HealthStatus, OperationalStatus e premi Invio.
Questo comando monitora istantaneamente tutti i dischi collegati, inclusi NVME e USB esterni.
Il sistema ti restituirà un rapporto a tre colonne: FriendlyName è il nome del modello del disco.
Su HealthStatus i valori possono essere Healthy (sano), Warning (attenzione) o Unhealthy (non sano).
OperationalStatus dovrebbe indicare OK; qualsiasi altro valore segnala un problema da indagare.
Se un disco mostra uno stato di "Warning", è necessario approfondire, magari utilizzando lo strumento del produttore.
Se qualcosa non va puoi risalire alla marca del disco premendo Windows + R > digita poi MSInfo32 > premi il pulsante OK per aprire System Information.
Guarda sotto a "Componenti" > "Archiviazione" > "Dischi" per vedere il nome esatto del produttore e del modello.
Strumenti diagnostici del produttore
Come anticipato, i produttori mettono a disposizione dei software gratuiti che forniscono i dati più completi per i loro specifici modelli. Ad esempio, Samsung Magician mostra lo stato di salute, la percentuale di vita rimanente, la temperatura, i TBW (Total Bytes Written indicano i Terabyte totali che possono essere scritti sul disco prima che le celle inizino a degradarsi) e puoi anche aggiornare il firmware e fare benchmark.
Lo puoi usare per gestire facilmente tutti i tuoi prodotti di memoria Samsung, inclusi SSD interni e portatili, microSD e unità flash USB.
Oltre a Samsung Magician, ovviamente, altri marchi famosi hanno i loro tool, come Crucial Storage Executive, Kingston SSD Manager, Western Digital Kitfox (non è compatibile con macOS) o WD Drive Utilities.
CrystalDiskInfo, invece, è un tool di utilità gratuito che funziona con quasi tutti i tipi di unità di ogni produttore, indicando lo stato di salute tramite un sistema di colori.
Il colore Blu ti dice che tutti i parametri sono normali. Con il Giallo uno o più attributi sono fuori norma, e dunque richiede un'azione da parte tua.
Il Rosso ti avvisa che sono stati rilevati problemi seri. In questo caso bisogna fare subito il backup dei dati e sostituire l'unità.
Mentre il colore Grigio significa che i dati S.M.A.R.T (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) non possono essere letti completamente.
Una delle funzioni più utili di CrystalDiskInfo è il monitoraggio passivo. Se attiviamo l'opzione "Resident" (Residente) nel menu Funzioni, questo rimane attivo nella barra delle applicazioni e, insieme all'opzione "esecuzione automatica", monitora costantemente i dischi avvisandoti immediatamente se uno stato cambia da "buono" a "cautela".
Controllare i propri dischi richiede solo pochi minuti, anche se nessun software di diagnostica è infallibile quanto la prevenzione garantita da un piano di backup regolare su cloud o disco esterno.
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