
Il 13 ottobre 2026 per Windows 11 Home e Pro 24H2 arriverà la fine del supporto. I dispositivi con questa build non riceveranno più aggiornamenti di sicurezza, patch o assistenza tecnica da Microsoft, restando esposti a possibili vulnerabilità.
Il PC non si bloccherà e continuerà a funzionare come sempre, ma senza le patch mensili rimarrà privo di protezioni. Per mantenerlo al sicuro bisogna passare gratuitamente alla release successiva tramite Windows Update.
⚠️ Attenzione però alla compatibilità hardware: non tutti i computer potranno ricevere questo aggiornamento. Come sappiamo, Microsoft ha introdotto un blocco a livello di kernel: il processore deve supportare nativamente le istruzioni POPCNT e SSE4.2. Con un PC datato (pre-2010) nessuna patch o workaround ti permetterà di avviare Windows 11 24H2, 25H2 o successive; in questo caso, l'ultima release stabile resta la 23H2.
Se invece la tua CPU possiede queste istruzioni ma è semplicemente esclusa dalla lista ufficiale di Microsoft o manca il chip TPM 2.0, potrai forzare l'aggiornamento seguendo le procedure descritte più avanti.
La durata del supporto varia in base al tipo di licenza. Le edizioni per i consumatori privati (Home e Pro) ricevono 24 mesi di aggiornamenti dalla data di rilascio. Le edizioni per aziende e istituti scolastici (Enterprise ed Education) dispongono invece di 36 mesi di supporto, una finestra più ampia pensata per dare agli amministratori IT il tempo di testare la compatibilità con le infrastrutture di rete.
Qui sotto trovi la tabella completa con lo storico delle edizioni e delle release di Windows 11. Più avanti vedremo come procedere con l'aggiornamento.
| Edizione | Versione | Data di lancio | Data di fine |
|---|---|---|---|
| Home/Pro (Home, Pro, Pro Education, Pro for Workstations, SE) |
26H2 | 28 settembre 2026 | 9 ottobre 2028 |
| 26H1 | 9 febbraio 2026 | 14 marzo 2028 | |
| 25H2 | 29 settembre 2025 | 12 ottobre 2027 | |
| 24H2 | 30 settembre 2024 | 13 ottobre 2026 | |
| 23H2 | 31 ottobre 2023 | 11 novembre 2025 | |
| 22H2 | 19 settembre 2022 | 8 ottobre 2024 | |
| 21H2 | 3 ottobre 2021 | 10 ottobre 2023 | |
| Enterprise/Education (Education, Enterprise, Enterprise multi-session) |
26H2 | 28 settembre 2026 | 8 ottobre 2029 |
| 26H1 | 9 febbraio 2026 | 13 marzo 2029 | |
| 25H2 | 29 settembre 2025 | 10 ottobre 2028 | |
| 24H2 | 30 settembre 2024 | 12 ottobre 2027 | |
| 23H2 | 31 ottobre 2023 | 10 novembre 2026 | |
| 22H2 | 19 settembre 2022 | 14 ottobre 2025 | |
| 21H2 | 3 ottobre 2021 | 8 ottobre 2024 |
INDICE
Le novità di Windows 11 25H2
Windows 11 25H2 condivide la stessa base della 24H2 (la cosiddetta Shared Servicing Branch). Non si tratta quindi di una reinstallazione completa del sistema operativo, ma dell'attivazione rapida di diverse funzionalità già presenti nel codice e rimaste inattive, tramite un pacchetto cumulativo leggero.
In pratica è un update snello che cambia il numero di build, sblocca nuove funzioni e allunga il ciclo di supporto fino al 12 ottobre 2027.
Interfaccia, menu Start e barra delle applicazioni
Il menu Start propone una vista unificata che riorganizza le icone e mette in evidenza file e app utilizzati più di frequente.
Sulla barra delle applicazioni le icone si ridimensionano automaticamente quando lo spazio scarseggia, così da evitare sovrapposizioni con le finestre aperte (l'opzione si trova in Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni > Comportamenti > Mostra pulsanti più piccoli). Torna anche l'indicatore della percentuale della batteria accanto all'icona nella system tray.
La pagina iniziale delle Impostazioni riceve una nuova homepage con card utili come Impostazioni consigliate, Dispositivi Bluetooth e, per i PC gestiti in ambito aziendale, sezioni dedicate alle informazioni sul dispositivo e alle preferenze di accessibilità.
Windows Spotlight aggiunge l'icona Informazioni su questa immagine, con colori e sfondo rivisti per rendersi più visibile all'utente.
Esplora File
Esplora File è uno dei componenti più interessati da questo aggiornamento:
- Azioni AI sui file: cliccando con il tasto destro (o premendo Maiusc+F10) su un file compare la voce Azioni AI. Per le immagini (.jpg, .jpeg, .png) sono disponibili opzioni come Sfocatura sfondo, Rimuovi oggetti e Rimuovi sfondo. Con un abbonamento Microsoft 365 e una licenza Copilot è possibile anche riassumere documenti di OneDrive e SharePoint direttamente dal menu contestuale.
- Nuova cartella: il comando torna disponibile cliccando con il tasto destro nel riquadro di navigazione a sinistra.
- Schede ripristinate all'accesso: attivando l'opzione Ripristina le finestre delle cartelle precedenti all'accesso, Windows riapre tutte le schede che erano aperte in ogni finestra di Esplora File.
- App riavviabili: con l'opzione Salva automaticamente le app riavviabili e riavviale quando accedo (in Impostazioni > Account > Opzioni di accesso) vengono attivate alcune impostazioni dedicate di Esplora File.
- Prestazioni con gli archivi: l'estrazione di file da archivi .7z o .rar di grandi dimensioni è ora più veloce.
- Separatori nel menu contestuale: le icone di primo livello sono ora divise da linee per una lettura più ordinata.
- Icone delle persone: con un account Microsoft Entra ID, nella colonna Attività e nella sezione Consigliati compaiono le foto profilo collegabili alle Microsoft 365 Live Persona Card.
Gestione Attività (Task Manager)
Anche il Task Manager riceve diversi miglioramenti:
- L'unità di misura della velocità delle memorie DDR passa da MHz a MT/s.
- Gli handle dei processi vengono rilasciati più rapidamente quando un processo viene arrestato.
- Migliorate le prestazioni nel riordinare i processi e nel ridimensionare la finestra (trascinandola dal bordo superiore).
- Risolto un problema per cui l'espulsione sicura dei dispositivi USB falliva quando il Task Manager era aperto.
- Migliorata l'accessibilità: focus da tastiera, navigazione con Tab, scalabilità del testo, lettura degli screen reader e mappe di calore ad alto contrasto.
- Il carico CPU ora usa metriche standard allineate agli strumenti di terze parti. Chi preferisce il vecchio metodo può attivare la colonna opzionale Utilizzo CPU nella scheda Dettagli.
Autenticazione, Passkey e protezione
L'interfaccia di Windows Hello e quella delle credenziali di sicurezza vengono ridisegnate per rendere più rapido il passaggio tra Passkey, riconoscimento facciale, impronta digitale o chiavi hardware. Quando un'app richiede l'accesso a posizione, fotocamera, microfono o altre risorse, la finestra di autorizzazione appare al centro dello schermo con lo sfondo leggermente oscurato, per evitare selezioni accidentali.
La funzione Administrator Protection riduce le interruzioni dei controlli UAC mantenendo attivi i monitoraggi in background all'interno di Sicurezza di Windows.
AI, NPU e dispositivi Copilot+
Nel menu Impostazioni > Privacy e sicurezza > Generazione di testo e immagini compare un pannello che mostra quali applicazioni hanno utilizzato i modelli AI locali tramite la NPU (l'unità di elaborazione neurale), con la possibilità di concedere o revocare i permessi alle singole app.
Sui dispositivi Copilot+ si sbloccano funzioni basate sull'intelligenza artificiale on-device:
- Click to Do: riconosce testo ed elementi visivi a schermo per proporre azioni rapide.
- Ricerca migliorata: affianca all'indicizzazione classica una indicizzazione semantica, così nei risultati compaiono anche contenuti collegati ai termini cercati.
- Recall (in anteprima): permette di cercare in locale le istantanee dello schermo usando il linguaggio naturale. Di default è disattivato e rimosso sui dispositivi gestiti in ambito aziendale.
- Agent in Settings: un assistente basato su AI on-device che aiuta a trovare e modificare le impostazioni, fornisce suggerimenti e automatizza alcune attività.
Sempre sui Copilot+ sono disponibili altre funzioni AI già introdotte nei mesi precedenti:
- Sottotitoli in tempo reale: traduzione in inglese di contenuti audio e video da 44 lingue.
- Windows Studio Effects: effetti AI per videochiamate che migliorano l'illuminazione e riducono i rumori di fondo.
- Cocreator in Paint: genera opere d'arte a partire da un prompt testuale e dai tuoi schizzi.
- Auto Super Resolution (Auto SR): super-risoluzione AI integrata nel sistema operativo per rendere i giochi più fluidi e dettagliati.
- Microsoft Foto: Restyle Image per reinventare le foto e Image Creator per generarle da zero con l'AI.
Novità per aziende e amministratori IT
La 25H2 porta diverse novità pensate per chi gestisce flotte di PC:
- Rimozione app preinstallate tramite policy: gli amministratori possono rimuovere le app Microsoft Store preinstallate (Clipchamp, Media Player, Teams e altre) nelle edizioni Enterprise ed Education, evitando che ricompaiano dopo un aggiornamento.
- Supporto Wi-Fi 7 enterprise: compatibilità con access point Wi-Fi 7 aziendali, per velocità maggiori, più affidabilità e sicurezza rafforzata. Servono dispositivi con 25H2 (o 24H2 con KB5065789), laptop Wi-Fi 7, driver certificati e access point di classe enterprise.
- Windows Backup for Organizations: ora disponibile in versione definitiva. Backup e ripristino di impostazioni utente e app Microsoft Store per transizioni fluide tra dispositivi, refresh dei PC o migrazioni verso macchine AI.
- Quick machine recovery: in caso di errori critici che impediscono l'avvio, cerca automaticamente correzioni nel cloud, riducendo il carico sugli amministratori IT quando molti dispositivi sono colpiti dallo stesso problema.
- Pin della barra delle applicazioni senza riavvio: le policy di pinning non richiedono più il riavvio di explorer.exe; i pin compaiono entro circa 8 ore. È anche possibile rimuovere pin specifici.
- Risparmio energetico gestibile da policy: tramite Group Policy e MDM (Intune) si possono controllare le impostazioni di risparmio energetico per allungare l'autonomia della batteria e ridurre i consumi.
Funzionalità rimosse
Con la 25H2 viene eliminato definitivamente PowerShell 2.0: chi ne aveva ancora bisogno dovrà passare a una versione più recente.
Come verificare se il PC può essere aggiornato a Windows 11 25H2
Per verificare la compatibilità del tuo PC, scarica l'utilità ufficiale e gratuita di Microsoft chiamata Coreinfo. Estrai l'archivio sul computer.
A questo punto puoi procedere in due modi. Avvia l'interfaccia grafica facendo clic con il tasto destro sul file CoreInfoEx64.exe, seleziona Esegui come amministratore e clicca sulla sezione CPU Features nel pannello di sinistra.
In alternativa, apri la cartella dei file estratti, clicca sulla barra degli indirizzi in alto, cancella il testo, scrivi cmd, premi Invio e nel Prompt dei comandi digita coreinfo64 -f seguito dal tasto Invio.
Al primo avvio tramite terminale si aprirà una piccola finestra con i termini di licenza Microsoft: clicca su Agree (Accetta) per visualizzare le istruzioni.
All'interno della schermata o del testo generato, devi concentrarti solo su alcune righe fondamentali. Verifica che sia presente un asterisco (*) e non un trattino (-) accanto a ognuna di queste voci:
- X64 (supporto ai sistemi a 64-bit): almeno 1 GHz con 2 o più core. Copilot+ PC: deve appartenere all'elenco ufficiale dei processori supportati da Microsoft. AMD Ryzen AI serie 300 e 400, Intel Core Ultra serie 200V e 300V, serie Snapdragon® X compatibile o System on a Chip (SoC) con una NPU in grado di eseguire oltre 40 TOPS.
- RAM: minimo 4 GB, 16 GB DDR5/LPDDR5 per Copilot+ PC.
- Scheda video: compatibile con DirectX 12 o successiva, con driver WDDM 2.0.
- Firmware del sistema: compatibile con UEFI e Avvio protetto (Secure Boot).
- TPM (Trusted Platform Module): versione 2.0.
- NX (protezione avanzata del kernel DEP).
- SSE4.2 / SSE4a (istruzioni di calcolo obbligatorie sia per Intel che per i moderni AMD).
- POPCNT (l'istruzione assembly che conta il numero di bit impostati a 1 in un registro).
Per altre info: Scopri le specifiche, le funzionalità e i requisiti dei computer per Windows 11
Se le voci presentano l'asterisco (*), significa che i requisiti hardware obbligatori sono soddisfatti.
Una o più voci con un trattino (-), il computer non potrà eseguire le release moderne di Windows 11 senza ricorrere a un escamotage. In questo caso forzeremo l'aggiornamento aggirando i blocchi imposti da Microsoft usando Rufus o un metodo alternativo.
Per verificare con certezza la versione del TPM 2.0: premi i tasti WINDOWS + R > digita tpm.msc > clicca su OK.
Nella voce "Stato" troverai un messaggio di conferma che il TPM è pronto per l'uso.
Controlla la versione specifica in "Informazioni produttore TPM" per accertarti che sia la 2.0. Inferiore significa che i requisiti di Windows 11 non sono soddisfatti.
Se risulta disabilitato (vedi un messaggio che indica l'impossibilità di trovare un TPM compatibile), sarà necessario abilitarlo tramite il BIOS/UEFI.
Le impostazioni si trovano generalmente in un sottomenu con etichetta Advanced, Security o Trusted Computing.
L'opzione per attivarlo può chiamarsi Security Device, Security Device Support, TPM State, AMD fTPM switch, AMD PSP fTPM, Intel PTT o Intel Platform Trust Technology.
Poiché la procedura richiede una certa attenzione, ti consiglio di consultare la documentazione di supporto del produttore del tuo PC: Asus, Lenovo, HP, DELL.
Come aggiornare a Windows 11 25H2 tramite Windows Update
Se il tuo PC soddisfa tutti i requisiti, il passaggio alla nuova release non richiede formattazioni, chiavette USB o riconfigurazioni dei programmi installati.
💡 Anche se l'aggiornamento tramite Windows Update è sicuro e non cancella i dati, è sempre buona norma eseguire un backup dei file importanti prima di qualsiasi intervento sul sistema operativo.
Per iniziare, controlla la build attualmente installata: premi i tasti Windows + R > scrivi winver > premi OK (o Invio). In alternativa, spostati su Impostazioni > Sistema > Informazioni sul sistema > Informazioni su Windows per visualizzare la release in uso.
Ecco come procedere con l'aggiornamento a Windows 11 25H2 tramite Windows Update:
- Apri le Impostazioni del computer con la combinazione Win + I o cliccando sull'icona a forma di ingranaggio dal menu Start.
- Vai alla voce Windows Update nel menu laterale.
- Premi il pulsante Verifica disponibilità aggiornamenti.
- Se la release è disponibile per la tua configurazione hardware, comparirà la voce Aggiornamento delle funzionalità a Windows 11, versione 25H2.
- Scegli Scarica e installa e, al termine, riavvia il sistema per completare l'operazione.
Per ricevere i nuovi aggiornamenti non appena vengono rilasciati, attiva l'interruttore "Ottieni gli ultimi aggiornamenti non appena sono disponibili" nella schermata principale di Windows Update.
È possibile aggiornare anche scaricando e installando manualmente il pacchetto di abilitazione (Enablement Package) KB5054156, a patto che siano installati i seguenti prerequisiti: KB5064081 (build 26100.5074) Anteprima o un aggiornamento cumulativo successivo.
Dopo aver scaricato il file, eseguilo e riavvia il PC quando richiesto per completare l'installazione della nuova release.
Se il PC non si aggiorna automaticamente: scarica dal sito ufficiale Microsoft l'Assistente all'installazione di Windows 11 (non eseguibile su PC basati su ARM) per forzare l'aggiornamento.
Clicca sul pulsante blu Scarica ora, avvialo come amministratore e si occuperà di tutto: scaricherà, installerà e riavvierà il PC tutte le volte necessarie, conservando file, impostazioni e app.
Potrebbe chiederti di scaricare l'app Controllo integrità PC, procedi con il download e verifica la compatibilità hardware prima di proseguire. Nel caso in cui non risultasse compatibile, utilizza l'immagine ISO di Windows seguendo la procedura descritta di seguito.
🔄 Se qualcosa non va: dopo l'aggiornamento hai 10 giorni di tempo per tornare alla versione precedente. Vai su Impostazioni > Sistema > Ripristino e clicca su Torna indietro. Passato questo termine, il rollback non sarà più possibile.
Creare un supporto di installazione con Rufus (Windows 11 per PC non supportati)
Anche se il tuo fedele computer non soddisfa i requisiti commerciali di Microsoft relativi a TPM 2.0, Secure Boot o modello di CPU, puoi comunque installare Windows 11 25H2. Utilizzeremo l'ultima versione di Rufus per rimuovere dall'ISO ufficiale i controlli di compatibilità. Va benissimo anche la portable, così non sarà necessario installare nulla: basta avviare l'eseguibile rufus-numeroversione.exe per iniziare.
Tieni presente che il computer dovrà comunque disporre di un TPM 1.2 e il processore dovrà avere le istruzioni POPCNT. In caso contrario, non sarà possibile installare il sistema operativo.
⚠️ Prima di procedere: esegui un backup completo dei tuoi dati. Se utilizzi driver specifici (es. schede video dedicate o periferiche professionali), ti consiglio anche di salvare una copia dei driver attuali per evitare problemi di compatibilità post-aggiornamento.
- Scarica gli aggiornamenti (file DBX) cliccando su Sì quando richiesto.
- Seleziona l'opzione SCARICA dal menu a tendina all'interno di Rufus. Scegli versione, edizione e lingua, seleziona dove salvare il file e attendi il completamento del download. Se disponi già dell'ISO sul PC, clicca su SELEZIONA.
- Inserisci nel computer una chiavetta USB vuota da almeno 8 GB (meglio 16 GB) e selezionala dall'elenco a discesa Dispositivo/unità.
- Nel menu Tipo schema partizione, imposta GPT se il PC supporta l'interfaccia UEFI (scelta raccomandata), oppure MBR se stai forzando l'installazione su un BIOS Legacy tradizionale. Per stare tranquilli, controlla prima il tipo di avvio premendo i tasti Windows + R, digita msinfo32 e premi Invio. Nella schermata principale (Risorse di sistema), cerca la riga Modalità BIOS e verifica.
- Clicca su AVVIA.
- Nella finestra "Windows User Experience" (Esperienza utente Windows) spunta la voce "Rimuovi requisiti per 4GB+ RAM, Secure Boot e TPM 2.0". Per velocizzare la successiva configurazione, puoi spuntare anche le opzioni per creare un account locale (rimuovendo l'obbligo dell'account Microsoft online), disabilitare la raccolta dati sulla privacy e la crittografia BitLocker. Evita di selezionare le ultime 3 opzioni: Cancella disco..., Utilizza boot loader... e Applicare SkuSiPolicy...
- Clicca su OK e attendi che Rufus completi la scrittura dell'ISO modificata sulla chiavetta USB.
Installazione di Windows 11 da USB avviabile
- Riavvia il PC tenendo inserita la chiavetta USB.
- Non appena lo schermo si accende, premi ripetutamente il tasto per il Boot Menu (di solito F12, F11 o ESC) per selezionare subito la USB. Se il menu non compare, entra nel BIOS/UEFI (con Canc o F2) per modificare l'ordine di boot dalle impostazioni.
- Seleziona la chiavetta USB tra le opzioni di boot disponibili usando le frecce della tastiera, premi Invio per confermare e attendi il caricamento della procedura.
- Imposta lingua (dovrebbe già essere in italiano), formato dell'ora e layout della tastiera. Seleziona la tipologia di installazione: mantieni file e app, oppure esegui un'installazione pulita eliminando tutto.
- Accetta i termini di licenza.
- Scegli l'unità su cui installare il sistema operativo.
- Windows si installerà automaticamente.
- Al riavvio verrà richiesto se connettersi alla rete. Clicca su Non ho internet e attendi la conclusione del processo: sarà piuttosto rapido poiché verranno saltati diversi passaggi normalmente previsti durante l'installazione di Windows 11.
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