OptGuideOnDeviceModel: cos'è e come rimuoverla da Chrome


Un computer portatile con sullo schermo la cartella di Windows e il logo di Google Chrome su sfondo bianco

Ultimamente si sta parlando tanto della cartella OptGuideOnDeviceModel di Google Chrome. Alcuni utenti si sono visti occupare improvvisamente (e senza permesso) gigabyte di spazio sul disco fisso.
Vediamo di capire cosa sia, a cosa serve e come sbarazzarsene.


Cos'è e a cosa serve la cartella OptGuideOnDeviceModel?

La directory fa parte di una novità relativamente recente di Chrome (e di altri browser basati su Chromium, come Edge per alimentare Copilot), il cui nome sta per Optimization Guide On-Device Model. Contiene un modello di intelligenza artificiale locale (Gemini Nano) con il quale Google integra l'IA direttamente nel browser per eseguire alcune operazioni senza inviare i dati ai server cloud.


In pratica, dovrebbe servire principalmente a reindirizzare e alimentare funzioni dell'AI generativa locale (aiuto nella scrittura di testi nei form, riassunti di pagine web, organizzazione intelligente delle schede, ecc.), per Google Lens nel browser (il riconoscimento avanzato delle immagini direttamente sul PC) e per la sicurezza come il rilevamento delle frodi e le API per sviluppatori.


Ma il problema è che i parametri del modello AI (il file weights.bin) all'interno della cartella può pesare 4 GB o più, cogliendo di sorpresa chi ha un HDD o un SSD poco capiente. Se si prova a cancellare, il browser lo scaricherà nuovamente alla prossima apertura, anche se, in realtà, Google dice di aver messo a disposizione l'opzione per disabilitare Gemini Nano (o altri modelli) in Chrome già da febbraio 2026 (chrome://settings/ > "Sistema" > AI on-device).


Per saperne di più, molto di più, leggi l'articolo di Alexander Hanff, informatico e avvocato svedese noto come That Privacy Guy: Google Chrome silently installs a 4 GB AI model on your device without consent...


Come verificare da Chrome se il modello è presente o no

Possiamo verificarlo in più modi, ad esempio, su Windows il percorso è C:\Users\NOME_UTENTE\AppData\Local\Google\Chrome\User Data\OptGuideOnDeviceModel.
Se manca la cartella OptGuideOnDeviceModel significa che non è presente, forse perché il tuo PC non soddisfa i requisiti minimi (quantità di RAM e una scheda video/processore) o per altro motivo.


In caso contrario, al suo interno dovrebbe esserci una sottocartella con un numero di versione, dentro il file weights.bin.
Puoi anche utilizzare Esplora file inserendo il percorso per verificare se il modello AI è installato.


Per un controllo veloce: premi insieme i tasti Win + R, incolla %USERPROFILE%\AppData\Local\Google\Chrome\User Data\, pigia su OK e cerca la cartella.


screenshot della pagina chrome on device internals

Un metodo alternativo e ancora più dettagliato è l'utilizzo di una pagina di controllo nascosta di Chrome. Se provi a digitare direttamente chrome://on-device-internals, Chrome ti mostrerà una schermata di blocco che avvisa che le pagine di debug sono disattivate.


Per superarla, ti basterà cliccare sul link chrome://chrome-urls presente nel testo di avviso, cercare su questa pagina Enable internal debugging pages (puoi aiutarti con la combinazione Ctrl + F) e cliccarci sopra (Internal debugging pages are currently cambia da disabled a enabled).


Spostati ora su Model Status > Foundational Model. Qui troverai la tabella Foundational model criteria con i dati reali del tuo PC. Ecco cosa devi controllare per capire se l'IA è attiva o meno:

  • Foundational model state: Se leggi Not Eligible, il tuo PC non riceverà il modello. Se leggi Ready, l'IA dovrebbe essere già installata in locale.
  • enabled by user setting: Se è su false, significa che hai spento correttamente le funzioni IA dalle impostazioni di Chrome e il download è bloccato.
  • Minimum VRAM required (MiB): Indica la memoria video minima richiesta (3000 MiB, circa 3 GB). Se il tuo PC non la supporta, Chrome rinuncerà a scaricare la cartella.
  • Feature Adaptations: È l'elenco delle funzioni collegate a questo modello (come kCompose per la scrittura, kSummarize per i riassunti o kHistorySearch per la cronologia). Se sono tutte su false, l'IA rimarrà spenta e non occuperà spazio sul disco.

Come rimuovere il modello di intelligenza artificiale da 4 GB

Inutile cancellare il file o tutta la cartella, poiché Chrome riavvia il download in background non appena viene riaperto.

screenshot della scheda Sistema di Google Chrome con la voce AI on-device disabilitata

Per rimuovere il modello dobbiamo prima disattivare AI on-device (presente nella scheda 🔧Sistema) dalle ⚙️Impostazioni del browser.

screenshot della pagina Experiments

Successivamente, sempre in Chrome, digitiamo nella barra degli indirizzi chrome://flags. Giunti nella pagina "Experiments" (le impostazioni sperimentali del browser), cerchiamo uno per volta tramite la barra di ricerca in alto Enables optimization guide on device
Prompt API for Gemini Nano
Prompt API for Gemini Nano with Multimodal Input
impostandoli tutti su Disabled mediante il menu a tendina presente a accanto ad ogni voce.


Fatto ciò, riavvia Chrome chiudendolo dal ⁝ menu 'Esci', non solo le finestre.


Infine, elimina i file locali accedendo alla 📁 cartella \AppData\Local\Google\Chrome\User Data ed eliminando la cartella OptGuideOnDeviceModel.

Dall'Editor del Registro di sistema

Opzionalmente, se vogliamo essere più sicuri che questo non torni a scaricarsi dopo un aggiornamento, possiamo intervenire tramite l'Editor del Registro di sistema, modificando la chiave GenAILocalFoundationalModelSettings.

screenshot Editor del Registro di sistema
  • Premi Windows + R, scrivi regedit > OK. Pigia quando viene chiesto.
  • Vai dritto al percorso HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies.
  • Crea una nuova chiave di nome Google (tasto destro su Policies → Nuovo → Chiave).
  • Entra nella cartella Google e creane un'altra chiamata Chrome.
  • Dentro Chrome, clicca col destro in uno spazio vuoto, scegli Nuovo e poi Valore DWORD (32 bit).
  • Assegnagli il nome esatto GenAILocalFoundationalModelSettings.
  • Clicca due volte sul valore appena creato e imposta il numero 1.
  • Chiudi l'editor pigiando il bottoncino ❌ in alto a destra, e poi riavvia il PC.

Per oggi è tutto. Se questa piccola guida ti è stata utile o se hai qualche domanda in merito, lascia un commento qui sotto. E se credi che possa servire ad altri, condividila subito.


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