Oggigiorno gran parte della popolazione mondiale naviga in rete lasciando una sterminata quantità di dati digitali, per lo più informazioni personali.
Usiamo smartphone e PC per controllare il conto bancario, fare acquisti online, lavorare, studiare, comunicare con amici e parenti o condividere sui Social Network momenti della nostra vita in "estrema leggerezza". Come nel mondo reale, anche su Internet bisogna muoversi con cautela. Iniziamo a farlo con più consapevolezza, utilizzando i migliori strumenti per la privacy e dati personali su Internet.
"Affermare che non si è interessati al diritto alla privacy perché non si ha nulla da nascondere è come dire che non si è interessati alla libertà di parola perché non si ha nulla da dire." EDWARD SNOWDEN
La strada da percorrere è lunga e le cose da apprendere sono molte. Non sono un esperto del settore, ma mi piace informarmi. Con questa premessa proverò a spiegarti come stanno le cose. Inizieremo questo cammino partendo dai termini che usiamo spesso quando parliamo di privacy e di protezione dei dati personali, concetti strettamente interconnessi ma fondamentalmente diversi.
Il primo si riferisce al diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della vita privata dell'individuo. La protezione dei dati è invece un sistema di trattamento degli stessi che identifica direttamente (nome e cognome, immagini, ecc.) o indirettamente (codice fiscale, indirizzo IP, numero di targa) un individuo.
Queste norme si applicano a tutte le aziende e organizzazioni che offrono beni o servizi nell'UE e fuori, online tramite sistemi informatici o su carta. L'azienda o l'organizzazione può raccogliere o riutilizzare le tue informazioni personali solo chiedendoti il consenso.
Tutti, compreso questo blog, devono rispettare tali disposizioni.
"Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR 2018), in vigore dal 25 Maggio 2018, stabilisce le regole per trattare i Dati Personali all'interno della Comunità Europea e disciplina l'esportazione dei Dati Personali al di fuori dei confini UE..." Leggi tutto.
Alla tua privacy ci pensa Il Garante per la protezione dei dati personali (GPDP), un'autorità amministrativa indipendente istituita dalla legge sulla privacy (legge 31 dicembre 1996, n. 675), poi disciplinata dal Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196), come modificato dal Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101.
Quest'ultimo ha confermato che il Garante è l'autorità di controllo designata anche ai fini dell'attuazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (UE) 2016/679 (art. 51). Guarda il video del Garante su YouTube.
Sapevi che la Sorveglianza globale di massa continua ad espandersi in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in altri paesi occidentali? E dello Spionaggio dei provider Internet (ISP) che spesso registrano i tempi di connessione, i metadati e le richieste DNS per ogni sito web che visiti (compreso questo)?
In molti paesi questo non è solo legale, ma obbligatorio. La legge impone ai fornitori di servizi Internet e alle società di telecomunicazioni di conservare e archiviare le informazioni generate dai clienti che effettuano chiamate, inviano SMS o navigano sul web.
Sapevi che gli Annunci e il Tracciamento dannoso da parte di siti che ospitano pubblicità invasive sono in aumento? Pop-up e annunci pericolosi possono veicolare malware e persino bloccare il dispositivo richiedendo un riscatto (ransomware).
Questo tipo di annunci, fornito tramite reti pubblicitarie di terze parti, può comparire anche su siti web principali e sicuri. Il malware viene distribuito sfruttando diverse vulnerabilità: quando colpisce gli utenti, reindirizza la pagina verso server dannosi. Tra questi c'è l'Angler Exploit Kit, diffuso dai criminali informatici per cercare backdoor nel computer della vittima e installare software in stile cryptolocker, che crittografano il disco rigido richiedendo un pagamento per lo sblocco.
I plug-in del browser (come gli ad blocker per il blocco e il filtraggio della pubblicità) possono proteggere in parte i dispositivi da questi attacchi, oltre a rendere la navigazione più veloce e risparmiare la batteria sui dispositivi mobili.
Ma non basta per navigare del tutto al sicuro e senza essere spiati. La maggior parte dei siti e degli annunci include software ideati per identificarti e monitorare ogni tua mossa sul web. Credi sia un'esagerazione? Puoi verificarlo di persona con tool di verifica privacy come The Markup/Blacklight, CookieMetrix e ProPrivacy che analizzano le modalità di tracciamento dei siti web. Inizia inserendo l'URL di questo blog e poi prova con qualsiasi altro indirizzo.
Perché tutto questo? L'obiettivo finale è chiaro: i dati che generiamo valgono molto denaro, ed è questo il motivo principale per cui la privacy online è continuamente sotto attacco.
Infine c'è la Censura. Internet sta diventando sempre meno libera a causa dei tentativi di censura e del blocco dei contenuti. Che si tratti di paesi come la Cina o la Germania, le autorità stanno lavorando duramente per limitare i contenuti online.
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INDICE
Cosa bisognerebbe fare per difendersi?
I MIGLIORI BROWSER E MOTORI DI RICERCA PRIVATI
Usare il cervello e i giusti strumenti a tutela della privacy è fondamentale. Per navigare tranquilli, iniziamo ad evitare i tracker: non mostrare cosa cerchi o quali siti visiti, altrimenti i tuoi dati verranno usati per mostrarti annunci mirati in tutto il web.
La maggior parte dei browser memorizza grandi quantità di dati personali che possono essere raccolti o sfruttati da terze parti:
Cronologia di navigazione: tutti i siti web visitati.
Credenziali di accesso: nomi utente e password.
Cookie e tracker: inseriti nel browser dai siti visitati.
Dati di compilazione automatica: nomi, indirizzi, numeri di telefono, ecc.
Tieni presente che anche su un browser ben configurato potrebbe esserci un exploit in grado di rivelare i tuoi dati e la tua identità. A breve vedremo come navigare in modo anonimo su Internet.
Prima, però, chiariamo la differenza tra web browser e motore di ricerca:
- Il Browser è un software installato sul dispositivo, indispensabile per accedere a Internet (senza di esso non è possibile navigare). I più noti sono Edge, Google Chrome, Mozilla Firefox, Safari e Opera.
- Il Browser si appoggia a un motore di ricerca per trovare i siti web digitati o cercare immagini, video e informazioni. Tra i più usati Google, Bing, Yahoo, Yandex, Ask, Baidu e DuckDuckGo.
I Browser
Senza perdere tempo a testare tutti i browser che promettono sicurezza, citerò quelli che utilizzo normalmente o che ho provato in passato.
Iridium è un browser open source leggero e sicuro basato su Chromium, configurato per garantire la massima privacy. È un'ottima scelta per chi desidera il supporto alle estensioni di Chrome con un livello di tutela dei dati superiore.
Nota: Iridium Browser non è disponibile per Android, iOS o altre piattaforme mobili. Per Windows esiste anche una versione portatile.
Firefox è uno dei migliori browser per privacy e sicurezza sviluppati da Mozilla. A differenza di Google Chrome, è più personalizzabile e configurato per garantire un'elevata protezione dei dati.
Waterfox è un noto fork di Firefox privo di telemetria e altri tracciamenti. Invia solo le informazioni sul sistema operativo e sulla versione del browser per verificare la presenza di aggiornamenti.
Brave è basato su Chromium. Di default blocca annunci e tracker, risulta molto veloce ed è dotato di una protezione integrata contro il fingerprinting. Fai un test qui: coveryourtracks.eff.org (EFF).
Tor Browser è il mio preferito. Puoi navigare in anonimato su Internet (disponibile anche per Android su Google Play Store). Si tratta di una versione modificata di Firefox che instrada il traffico sulla rete Tor di default.
L'obiettivo principale del progetto Tor è garantire un accesso sicuro e resistente alla censura, fornendo strumenti per proteggere la privacy e mantenere l'anonimato. Consente inoltre di ospitare siti e servizi in modo anonimo ("servizi nascosti").
Se decidi di provarlo, presta attenzione a non modificare eccessivamente le impostazioni del browser, poiché potresti compromettere le funzionalità di protezione e privacy integrate.
Cos'è Tor (The Onion Router project)? TOR gestisce una rete progettata per aumentare l'anonimato online mascherando il traffico ed evitando che i siti traccino le tue abitudini di navigazione. Potrai entrare nel "Dark Web", la sezione del Deep Web in cui gli indirizzi terminano con l'estensione .onion e non vengono indicizzati dai classici motori di ricerca.
Questa rete viene usata principalmente da chi mette la privacy al primo posto, come giornalisti, persone che eludono la censura, aziende o chi commercia materiale clandestino.
Come funziona Tor? Utilizza relay e nodi (Tor Hidden Services Directories) gestiti da volontari per mascherare il traffico e l'indirizzo IP reale. È bene sapere che alcuni nodi potrebbero essere gestiti da ricercatori, forze dell'ordine o agenzie governative per monitorare i servizi nascosti.
La rete si avvale di tunnel anziché di una connessione diretta: i pacchetti di dati rimbalzano tra più nodi di inoltro prima di raggiungere il server di destinazione, camuffando l'impronta digitale dell'utente.
Tor crittografa tutti i miei dati e il traffico? Tor serve unicamente ad anonimizzare il traffico. Per una protezione completa consiglio di abbinarlo a una VPN ed evitare i siti in semplice HTTP a favore di quelli in HTTPS.
Se vuoi anonimizzare la tua navigazione puoi farlo tranquillamente, ma per attività che richiedono elevata velocità (come il torrenting) non è la soluzione più adatta.
Per approfondire, leggi la mia guida su "Come navigare anonimi su Internet grazie a Tor browser", dove spiego le regole base per evitare di perdere l'anonimato.
⚠️ Tor Browser da solo non garantisce la totale protezione. Una VPN (Virtual Private Network) aiuta a proteggere i dispositivi e a superare blocchi e censure geografiche.
Vantaggi di incanalare il traffico in una VPN sicura prima della rete Tor:
- Il tuo vero indirizzo IP resta nascosto alla rete Tor.
- Il provider Internet non vede che stai usando Tor, poiché l'applicazione VPN crittografa il traffico direttamente sul tuo dispositivo.
- La VPN conosce l'IP ma non l'attività di navigazione, mentre Tor vede i siti visitati ma non il tuo indirizzo IP reale. Nessuno dei due ha il quadro completo.
La scelta del browser migliore dipende dalle proprie esigenze. I Browser più diffusi sono performanti, ma non sono l'opzione migliore per la tutela della privacy.
Una volta scelto quello giusto, occorre affiancarvi un motore di ricerca privato. Ma prima...
La gestione delle password e l'utenticazione a due fattori (2FA)
Anche se comodo, salvare le password all'interno del browser è una pratica rischiosa, così come riutilizzare la stessa su più servizi: in caso di violazione, gli attaccanti avrebbero accesso a tutti i tuoi account. Sì, come attività è molto noiosa, ma credimi, creare chiavi d'accesso forti e univoche per ogni profilo è la prima linea di difesa per non perdere tutto.
E non serve una memoria da elefante, basta usare un password manager come Bitwarden, NordPass o Proton Pass. In alternativa, puoi generare chiavi sicure con Password Tech (ex PWGen) o tramite il mio Generatore di password online gratuito.
Avere password forti e uniche è un buon inizio, ma non basta. Se qualcuno riesce a rubare le tue credenziali (tramite phishing o data breach), avrà accesso completo ai tuoi account se non attivi l'autenticazione a due fattori (2FA), così aggiungi un secondo livello di sicurezza, un codice temporaneo generato da un'app come Proton Authenticator o ricevuto via SMS (quest'ultima opzione va evitata visto che è vulnerabile ad attacchi SIM swappin).
Ci sono poi servizi che supportano anche chiavi di sicurezza fisiche (YubiKey, Titan), il livello massimo di protezione.
Prima di iniziare a cercare in rete configura i DNS del dispositivo. Per la procedura consulta la mia guida: Come cambiare DNS su Modem, Computer e dispositivi mobili.
Un'ottima scelta sono i DNS 1.1.1.1 di Cloudflare, veloci e attenti alla privacy in quanto non memorizzano gli indirizzi IP degli utenti.
I motori di ricerca
Le query digitate su un motore di ricerca rivelano dettagli personali che possono essere usati per la profilazione pubblicitaria o venduti a terzi. Motori tradizionali come Google, Yahoo, Yandex e Bing memorizzano le ricerche per creare profili utente ad uso dei partner commerciali. Un motore di ricerca privato non traccia i dati e restituisce risultati tutelando la riservatezza.
I principali motori di ricerca alternativi sono:
Swisscows→Swisscows è un motore di ricerca privato con sede in Svizzera. Guadagna solo tramite la vendita dei propri prodotti sicuri per i dati: Swisscows Pro, VPN, email, EdelCloud e TeleGuard. Dalla pagina "About" del sito leggiamo:
Swisscows è il motore di ricerca gratuito che non accumula i dati degli utenti. Ci siamo presi l'incarico di offrire agli utenti di Internet uno spazio protetto: niente tracciamento e niente raccolta di dati.
Soprattutto al giorno d'oggi è estremamente importante avere un motore di ricerca dotato di privacy e privo di sorveglianza. Swisscows non archivia alcun dato, offrendo un elevato livello di anonimato. Rendiamo anonime tutte le ricerche e non creiamo alcun profilo utente.
Cerca su Internet senza tracciamento, in forma anonima e senza cronologia di ricerca, visualizzando i risultati nella finestra dell'anteprima anonima.
Qwant→
Qwant è un motore di ricerca privato con sede in Francia che integra i risultati di Bing e offre filtri suddivisi per categorie e data. La homepage propone anche notizie ed eventi di tendenza. Dal sito ufficiale:
Per Qwant la trasparenza, la sicurezza e la protezione dei dati personali sono una priorità assoluta. Il motore di ricerca preserva la privacy degli utenti garantendo risultati neutrali, senza tracciamento della cronologia di ricerca né profilazione per pubblicità mirata di default.
Per la fruizione base dei servizi non viene richiesta la creazione di un account né l'uso di cookie traccianti. Qualora l'utente scelga di creare un account o di accedere a funzionalità avanzate (come i moduli di intelligenza artificiale), i dati tecnici necessari (come l'indirizzo IP) vengono trattati in forma anonimizzata, aggregata o per periodi limitati nel rispetto del RGPD.
DuckDuckGo→
DuckDuckGo (o DDG), fondato nel 2008 da Gabriel Weinberg negli USA, aggrega risultati da oltre 400 fonti (tra cui Bing, Yahoo! e il crawler proprietario DuckDuckBot). Non profila e restituisce a tutti gli utenti gli stessi risultati per una determinata ricerca. Il nome deriva dal gioco per bambini "duck, duck, goose". Dalla pagina sulla Privacy:
Ci occupiamo di protezione dei dati, non di raccolta dati. Siamo il browser indipendente e gratuito che protegge attivamente le tue informazioni personali. Cerca, naviga e usa l'IA in modo privato, tenendo i tuoi dati per te e lontano da hacker, truffatori e aziende che violano la privacy.
Le nostre protezioni di navigazione impediscono la raccolta dei tuoi dati e il nostro motore di ricerca integrato non traccia mai le tue ricerche. Inoltre, blocca i pop-up dei cookie e gli annunci invasivi. Guadagniamo con annunci di ricerca che rispettano la privacy, non sfruttando i tuoi dati.
Mojeek→

Mojeek è stato il primo motore di ricerca in assoluto orientato alla privacy e senza tracciamento, che utilizza un proprio crawler e indice. Ha sede a Brighton, Regno Unito. Dalla pagina about/privacy:
Mojeek segue una rigida politica di no tracciamento e non traccia i propri utenti. Di default non viene posizionato alcun cookie sul computer, a meno che non venga specificamente concordato, ad esempio per salvare le preferenze personali. Nei log di sistema gli indirizzi IP non vengono registrati, ma sostituiti con un semplice codice di due lettere che indica il Paese di origine del visitatore, rimuovendo qualsiasi possibilità di tracciare o identificare un singolo utente.
I dati dei log, resi non identificabili, vengono conservati unicamente per registrare i volumi di traffico e la demografia e non vengono in alcun caso venduti o distribuiti a terze parti. Tutto lo sviluppo di Mojeek è gestito internamente per limitare l'uso di prodotti e servizi di terzi.
Per approfondire le alternative consulta l'articolo sui Motori di ricerca privati: le alternative a Google.
Un motore di ricerca privato, da solo, non basta a proteggere tutti i dati.
Mantieni private le tue ricerche
Per evitare la tracciabilità devi sempre affiancare al motore di ricerca un browser orientato alla privacy, e una VPN come NordVPN o CyberGhost VPN.
La pubblicità online impatta sulle prestazioni di navigazione e sulla riservatezza. Sebbene sia la primaria fonte di sostentamento per molti siti web, i relativi software di tracciamento (tracker) profilano raccogliendo dati su età, posizione e preferenze di navigazione.
Oltre al tracciamento, la semplice visita a una pagina con annunci infetti può veicolare malware attraverso il fenomeno del Malvertising.
Questo tipo di minaccia è insidioso perché si nasconde nelle reti pubblicitarie senza richiedere vulnerabilità del server o interazioni dirette (come un semplice clic) per infettare il sistema. Nei casi di contagio post-clic, verresti reindirizzato verso siti dannosi dopo aver premuto sul banner.
Sui dispositivi mobili la pubblicità compare sia nei browser che nelle app, consumando traffico dati e riducendo l'autonomia della batteria.
L'uso di un Ad Blocker può arginare il problema, ma presta attenzione: alcune estensioni gratuite monetizzano le abitudini dell'utente o consentono il passaggio di determinati annunci su pagamento. Insomma, prendono per il cu*o.
Cos'è un Ad Blocker?
Un Ad Blocker blocca gli annunci e l'esecuzione dei tracker sulle pagine web mediante l'uso di elenchi di filtri aggiornati.
I blocchi più consigliati sono 🔗AdGuard e 🔗uBlock Origin.
AdGuard ad blocker rimuove pubblicità pop-up e tracciamenti, offrendo protezione anti-phishing, controllo genitori e integrazione con servizi VPN.
È disponibile anche AdGuard DNS, un servizio di risoluzione nomi gratuito che filtra i tracciatori e i domini dannosi a livello di rete senza richiedere l'installazione di software sul dispositivo.
Va ricordato che l'uso di DNS terzi non nasconde i domini visitati al proprio provider Internet: per questo tipo di protezione occorre ricorrere a un servizio VPN dedicato come NordVPN.
uBlock Origin è un'estensione open source e gratuita focalizzata sull'efficienza di calcolo e sulla memoria RAM, in grado di filtrare ampi elenchi di tracciatori e banner.
Nota: non è supportata dalle versioni di Safari successive alla 13.0. Su Chrome l'estensione completa è stata rimossa dal Chrome Web Store nel 2024, sostituita con la versione Lite.
"uBlock Origin" differisce dal progetto "uBlock", il quale ha introdotto un programma di annunci accettabili a pagamento. uBlock Origin continua a essere sviluppato dall'autore originale Raymond Hill.
Chi usa il già citato Browser Brave non dovrà installare niente, ha già integrate funzionalità di blocco degli annunci, privacy e sicurezza online. Vale però la pena dire che Brave ha il proprio programma pubblicitario. Sì, ti blocca la pubblicità degli altri per mostrarti la sua. Puoi ovviamente abilitare o disabilitare questi annunci, ed è anche collegato a un programma di criptovaluta a "premi" (Brave Rewards) basato sul Basic Attention Token (BAT).
Segnalo infine Privacy Badger, estensione curata da EFF che impedisce ai tracker di terze parti di tracciare le attività di navigazione dell'utente, e alcune estensioni browser specifiche come LocalCDN, ClearURLs, Canvas Blocker e SponsorBlock.
IL TUO SISTEMA OPERATIVO?
Tutto parte da qui. Windows è senza dubbio il sistema operativo più usato al mondo. Ma come siamo messi a privacy? Windows è pensato per una sorveglianza pressoché totale, così da dare ad aziende e governi il pieno controllo su ciò che fai con il tuo computer. Come se non bastasse, è tuttora il bersaglio preferito dai malware.
Mac OS sulla carta dovrebbe essere migliore di Windows per quanto riguarda la privacy, ma anche Apple ha impostato i suoi sistemi per raccogliere i dati personali degli utenti.
La scelta migliore sarebbe installare Linux. Ne trovi diverse versioni per tutte le esigenze: prova Ubuntu, Debian o Mint.
Su dispositivi mobili basati su Android: GrapheneOS, CalyxOS o LineageOS, se c'è compatibilità hardware e il bootloader del telefono è sbloccabile.
In alternativa puoi provare Tails (non funziona su smartphone o tablet), un sistema operativo portatile focalizzato sulla privacy che si avvia direttamente da chiavetta USB, CD o scheda SD. Con Tails tutta la tua navigazione passa attraverso la rete Tor, che cifra e rende anonima la connessione facendola rimbalzare su 3 relay (server gestiti da volontari e organizzazioni in tutto il mondo).
Sul sito ufficiale trovi tutte le informazioni per iniziare e navigare al sicuro.
Software antivirus e antimalware
Ogni giorno l'AV-TEST Institute (un ente indipendente che testa i programmi di sicurezza per Windows, macOS e Android) registra oltre 350.000 nuovi malware e app potenzialmente indesiderate (PUA).
Molti antivirus gratuiti portano con sé i PUP (programmi indesiderati), come barre di ricerca e adware che rischi di installare distrattamente se fai clic troppo in fretta durante l'installazione. Anche se non si tratta di vera e propria minaccia, possono riempirti di annunci, cambiarti il motore di ricerca predefinito o rallentare il computer.
Fai sempre molta attenzione quando installi un programma: scaricalo esclusivamente dal sito ufficiale ed evita di installare versioni gratuite scarsamente affidabili.
Come antimalware ti consiglio di scaricare e installare Malwarebytes.
Un'ultima cosa... In teoria, un antivirus "potrebbe" essere usato per aiutare le agenzie governative a spiare gli utenti. Avendo permessi di accesso molto elevati, può vedere tutto ciò che c'è salvato sul computer. Leggi questo articolo su The Washington Post (in inglese) per saperne di più.
Crittografia di file e disco
L'antivirus ti protegge da malware, ma non può nulla se qualcuno accede fisicamente al tuo dispositivo o ruba il tuo laptop. Per proteggere i dati sensibili anche in questi scenari, serve crittografare file, cartelle o l'intero disco. Puoi farlo con software gratuiti come Cryptomator, Encrypt e VeraCrypt.
Per saperne di più: App per crittografare file.
Per completezza ti suggerisco di fare sempre un backup sicuro e decentralizzato (ad esempio con Nextcloud, Syncthing o EaseUS Todo Backup), indispensabile per prevenire perdite accidentali dei dati senza dipendere esclusivamente da cloud proprietari.
MESSAGGI SICURI E CRITTOGRAFATI
Cosa sanno di te i grandi provider di posta elettronica? Servizi popolarissimi come Gmail, Outlook, Yahoo e iCloud non sono l'ideale per la privacy. Chi più chi meno, avendo accesso alle tue e-mail, raccoglie dati per inviarti annunci mirati e potrebbe condividere informazioni personali con terze parti. Non va poi sottovalutata la sede legale del provider, dato che le leggi sulla tutela dei dati cambiano da Paese a Paese.
Non esiste un unico servizio di posta adatto a tutti: c'è chi cerca la massima sicurezza e chi preferisce la comodità di un'app facile da usare su qualsiasi dispositivo. Qualunque sia la tua priorità, qui troverai sicuramente l'opzione migliore per te.
Tuta è un servizio e-mail sicuro con sede in Germania, gestito da un piccolo team indipendente di appassionati di privacy. Ha un proprio standard di crittografia (basato su AES e RSA) e non supporta PGP, IMAP, POP o SMTP.
Le e-mail vengono crittografate per rendere il contenuto illeggibile a chiunque tranne che a mittente e destinatario. La crittografia end-to-end protegge le informazioni sensibili cifrando mittente, destinatario, oggetto, testo e allegati. La versione gratuita offre 1 GB di spazio.
ProtonMail ha sede in Svizzera e gode di un'ottima reputazione nel settore. Il progetto è portato avanti da un team di ingegneri con l'obiettivo di tutelare la libertà digitale. A differenza di Tuta, usa lo standard PGP per la posta e conserva messaggi e allegati crittografati su server svizzeri.
Anche ProtonMail offre un piano gratuito da 1 GB.
Altri provider orientati alla privacy sono: mailbox.org (Germania), ctemplar.com (Islanda) e mailfence.com (Belgio).
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E-mail usa e getta: come registrarsi sui siti in modo anonimo ed evitare lo spam.
Le App di messaggistica più sicure
Suggerire un'app di messaggistica gratuita, sicura e con una buona base utenti non è semplice, ma le alternative a WhatsApp non mancano. Ricordi il polverone alzato dagli aggiornamenti sui termini di servizio? Molti utenti sono entrati in allarme ricevendo la notifica obbligatoria d'accettazione.
"WhatsApp sta aggiornando i propri termini e l'informativa sulla privacy" - "Toccando “accetto”, accetti i nuovi termini e l'informativa sulla privacy..."
Ma cosa è cambiato in Italia e in Europa? Nel nostro Paese vigono le regole severe del GDPR, che in teoria impediscono a WhatsApp di condividere i dati degli utenti europei, anche con le altre app del gruppo Meta (Facebook, Instagram, Threads).
Se vuoi abbandonare WhatsApp o semplicemente provare qualcosa di nuovo, le scelte migliori sono Telegram e Signal.
Telegram è stato creato nel 2013 dai fratelli Nikolai e Pavel Durov. L'azienda ha sede a Londra e il team di sviluppo si trova a Dubai. Utilizza un sistema ibrido per i dati: di base le chat sono salvate sul dispositivo, ma puoi svuotare la memoria locale e conservarle sui server di Telegram sparsi nel mondo.
Per usarlo basta scaricare l'app e registrarsi con il numero di telefono (lo stesso passaggio richiesto da WhatsApp e Signal). L'App Desktop la trovi direttamente nel sito ufficiale di Telegram, ma devi prima installarla su smartphone se vuoi usufruirne da PC.
Telegram offre funzioni molto interessanti:
1) Con i Canali puoi inviare messaggi a un pubblico illimitato. Puoi crearne uno tuo per condividere contenuti (il canale ufficiale di questo blog è t.me/tantilink). Per scoprire canali e gruppi puoi consultare directory come Telegram Italia.
2) I Gruppi: possono ospitare fino a 200.000 membri ed essere usati come potenti strumenti di comunicazione o promozione.
3) Bot: programmi automatici integrati nella piattaforma. Se sai programmare puoi sviluppare e pubblicare il tuo.
4) Telegram Passport: un sistema (Telegram Passport) per salvare i tuoi documenti d'identità sui loro server e condividerli all'occorrenza con i servizi che richiedono una verifica reale.
5) Instant View: un lettore rapido (Instant View) disponibile solo su mobile per aprire e leggere gli articoli web all'interno di Telegram senza tempi di attesa.
6) Invio di file: puoi inviare testo, note vocali, foto, video e qualsiasi tipo di documento (ZIP, MP3, DOC, ecc.) sincronizzando i messaggi su più dispositivi e inviando file fino a 2 GB ciascuno.
Ma quanto è sicuro Telegram? Nelle FAQ ufficiali trovi tutti i dettagli, ma ecco un riassunto.
La crittografia end-to-end (E2E) non è attiva di default: solo le chat segrete sono cifrate da dispositivo a dispositivo.
Le chat cloud ordinarie sono crittografate in transito tra te e i server della piattaforma. Una volta arrivati sui server, i messaggi vengono protetti con il protocollo MTProto, ciò significa che Telegram potrebbe teoricamente accedere ai dati per controllare lo spam o verificare violazioni dei Termini di Servizio.
Ti informo che Telegram raccoglie e conserva per 12 mesi alcuni metadati come indirizzo IP, tipo di dispositivo e modifiche al nome utente.
Se cerchi il massimo della riservatezza, Signal applica la crittografia E2E a qualsiasi conversazione di default: nessuno, nemmeno i gestori del servizio, può leggere i messaggi o ascoltare le chiamate.
L'app e l'omonimo protocollo nascono dall'esperienza di Moxie Marlinspike (Matthew Rosenfeld), che nel 2013 ha fondato Open Whisper Systems per poi dar vita nel 2018 alla Signal Foundation insieme a Brian Acton.
Dalla homepage leggiamo:
"La crittografia end-to-end di ultima generazione (basata sul Protocollo Signal open source) mantiene le tue conversazioni al sicuro. Non possiamo leggere i tuoi messaggi né ascoltare le tue chiamate, e nessun altro può farlo. La privacy non è un'opzione: è il principio su cui si basa Signal. Sempre."
Anche con Signal i dati restano salvati in forma cifrata sul tuo dispositivo. Sui server restano memorizzati pochissimi dati: il numero di telefono usato per registrarti, la data di iscrizione e l'orario del tuo ultimo accesso.
Puoi scaricare l'app per Android da Google Play o direttamente tramite APK ufficiale. Per iPhone & iPad la trovi sull'App Store, mentre per Windows, Mac e Linux si scarica dal sito ufficiale Signal.
Nota: Per usare l'app su computer dovrai prima averla configurata sullo smartphone.
Nel complesso, il protocollo di Signal è ritenuto lo standard più solido del settore ed è un'ottima alternativa a WhatsApp per chi mette la riservatezza al primo posto. Per ulteriori informazioni puoi consultare il Centro Assistenza Signal.
Anche su Signal trovi tutte le classiche funzioni: messaggi di testo e vocali, chiamate e videochiamate, condivisione di foto, video, GIF e file di qualsiasi genere, oltre alle chat di gruppo.
Oltre a Telegram e Signal, se vuoi spingersi oltre ed evitare di legare il proprio numero di telefono alle chat, puoi provare Session e Threema.
Session è un'app decentralizzata e open source che invia i messaggi attraverso una rete onion (con un funzionamento simile a Tor). La registrazione non richiede recapiti telefonici né indirizzi e-mail: genera un ID alfanumerico univoco per identificarti. Applica la crittografia end-to-end di default e non registra alcun metadato di connessione.
Threema è una soluzione sviluppata in Svizzera basata su un modello a pagamento una tantum (per evitare la monetizzazione dei dati). Funziona tramite un ID casuale slegato dall'identità dell' utente, conserva conversazioni e chiavi di cifratura unicamente in locale sul dispositivo ed è tutelata dalle norme svizzere sul trattamento dei dati.
⚠️ Elimina i metadati da foto e file: Prima di condividere immagini o documenti, rimuovi i dati EXIF e le informazioni nascoste (come la geolocalizzazione GPS, la data o il modello di fotocamera/dispositivo).
Social network decentralizzati
Se tieni alla privacy, valuta alternative ai social tradizionali dove controlli davvero le tue informazioni. Mastodon (microblogging decentralizzato che sostituisce X), Lemmy (aggregatore di notizie) e Pixelfed (condivisione foto e video che sostituisce applicazioni come Instagram e Pinterest) sono piattaforme open source che non tracciano i dati né li vendono agli inserzionisti.
Non occorre aggiungere altro. Se sei arrivato a leggere fin qui significa che la sicurezza dei tuoi dati ti sta a cuore. Ecco un brevissimo riepilogo delle buone abitudini da adottare:
- Usa browser e motori di ricerca orientati alla privacy.
- Investi in un buon servizio VPN a pagamento (evita quelle gratuite).
- Installa un AdBlock affidabile.
- Se puoi, passa a un sistema operativo più rispettoso della privacy come Linux.
- Usa antivirus e antimalware scaricati solo dai siti ufficiali, preferendo le versioni complete a quelle freeware limitate.
- Scegli provider e-mail sicuri e app di messaggistica davvero cifrate.
- Usa sempre la testa: nessun tool ti proteggerà dai tuoi stessi errori. Sfrutta queste informazioni per navigare in modo più consapevole e libero.
Voglio chiudere così: "Basta darsi una guardatina intorno per rendersi conto: il dialogo, la solidarietà umana, il bisogno di agorà, il dividersi ogni giorno le gioie e i dolori, sono tutte prerogative dei popoli poveri, così come la privacy è figlia naturale della ricchezza". (Luciano De Crescenzo)
Link utili:
Regolamento generale per la protezione dei dati
Protezione dei dati e della privacy online
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